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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA #NEXT GENERATION ITALIA – BREVE SINTESI SCHEDE PROGETTO AGGIORNATE AL 7 GENNAIO 2021

Prime indicazioni relative alle agevolazioni per il sistema produttivo

M1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura

C2 – Innovazione, competitività, digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione

  • Sostenere la transizione digitale e l’innovazione del sistema produttivo attraverso stimoli agli investimenti in tecnologie all’avanguardia e 4.0, ricerca, sviluppo e innovazione, cybersecurity
  • Realizzare reti ultraveloci in fibra ottica, 5G e satellitari, per raggiungere aree bianche e aree grigie, realtà pubbliche ritenute prioritarie e integrare le tecnologie per offrire servizi avanzati per il comparto produttivo e della sicurezza
  • Favorire l’internazionalizzazione delle PMI italiane e aumentare la loro competitività sui mercati internazionali

M2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica

C1 – Impresa Verde ed Economia Circolare

1. Conseguire un sistema agroalimentare sostenibile e resiliente attraverso investimenti a supporto delle filiere, migliorare la competitività delle aziende agricole e le loro prestazioni climatico-ambientali, potenziare le infrastrutture della logistica del comparto.

2. Rendere performante la filiera del riciclo con misure volte a massimizzare il recupero delle materie prime secondarie (MPS).

3.Progetto economia circolare

Questo pacchetto d’interventi viene finanziato attraverso un Fondo appositamente destinato a realizzare gli obiettivi dell’economia circolare con la finalità di ridurre l’utilizzo di materie prime di cui il Paese è carente nei processi industriali, sostituendole progressivamente con materiali prodotti da scarti, residui, rifiuti. Gli interventi dovranno essere coerenti con il Piano europeo per l’economia circolare (Circular Economy Action Plan) con l’obiettivo di ridurre la produzione netta di rifiuti e il conferimento in discarica di tutti gli scarti di processo (sotto questa finalità sono presenti tutte le azioni volte alla valorizzazione dei rifiuti e alla produzione di prodotti intermedi da destinare ai vari settori produttivi riducendo progressivamente l’approvvigionamento di materie prime dall’estero). Sul Fondo verranno finanziati gli interventi attivando, ove possibile in relazione al soggetto attuatore e alla sostenibilità economico-finanziaria dell’intervento, strumenti finanziari atti a massimizzare l’effetto leva e il concorso dei capitali privati e di soggetti finanziatori come la BEI.

4. Transizione ecologica nel Mezzogiorno e nelle Isole Minori

Programmi per la transizione ecologica nel Mezzogiorno e nelle isole minori finanziati con React- EU.

C2 – Transizione Energetica e Mobilità Sostenibile

1. Incrementare la quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile (FER)

2. Stimolare la crescita di una filiera industriale nei settori tecnologici legati alla produzione di energia da fonte rinnovabile

3. Potenziare le reti di trasmissione e distribuzione per accogliere l’aumento di produzione da FER e aumentarne la resilienza a fenomeni climatici estremi

4. Promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno, in linea con le strategie comunitarie e nazionali

5. Rendere più sostenibile la mobilità delle persone attraverso il potenziamento delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa e delle ciclovie oltre che attraverso il rinnovo del parco circolante dei veicoli privati e di mezzi per il trasporto pubblico locale (autobus, treni e navi).

Si prevede il rafforzamento dell’industria dei trasporti green e delle relative filiere nazionali.  Una prima misura prevede la stipula di 25/30 contratti di sviluppo per aziende della filiera nazionale autobus che permettano di implementare progetti di trasformazione industriale per servire l’incremento di domanda di autobus a basso impatto ambientale. Una seconda azione promuove attraverso un credito d’imposta l’acquisto o la costruzione di stampi per la laminazione sotto vuoto di scafi per imbarcazioni da diporto in infusione di fibra di vetro o tessuti pre-gravati, che consentono una maggiore efficienza in navigazione. Una terza misura prevede l’attivazione di bandi, appalti precompetitivi, sistemi di early adoption con soglie più basse rispetto alle attuali per incentivare le PMI alla riconversione verso nuove tecnologie (veicoli elettrici/ibridi, digitalizzazione, ecodesign, etc.), nuove produzioni ed estensione alle filiere automotive, autobus, nautica e per la mobilità marittima finalizzati al trasporto a basso impatto ambientale e smart.

 

M4 – Istruzione e ricerca

C-1 Potenziamento della didattica e diritto allo studio

Rafforzamento delle condizioni di accesso all’istruzione e contrasto all’abbandono scolastico

Potenziamento della didattica in particolare in discipline STEM, linguistiche e digitali

Sviluppo del sistema di istruzione terziaria e professionalizzante ITS

C-2 Dalla ricerca all’impresa

Accrescere la spesa, pubblica e privata, in ricerca e innovazione, anche favorendo una più stretta interazione tra imprese e mondo della ricerca, per dispiegare il potenziale di crescita economica del Paese e conferire caratteristiche di resilienza e di sostenibilità – economica e ambientale – ai processi di sviluppo.

Il componente M4C2 si articola in tre assi di intervento che coprono in maniera organica l’intera filiera della ricerca e dell’innovazione. Nel dettaglio:

  • rafforzare la filiera di R&S e sostenere le iniziative IPCEI (“Ricerca è futuro”), innalzando il potenziale di crescita del sistema economico, attraverso un uso sistemico della leva degli investimenti in R&S, che tenga conto dei divari territoriali e della tipologia delle imprese compreso Accordi di Innovazione;
  • potenziare i meccanismi di trasferimento tecnologico (“Per una innovazione diffusa”), incoraggiando – con investimenti pubblici e privati – l’uso sistemico dei risultati della ricerca da parte del tessuto produttivo (Ecosistemi dell’Innovazione- tipo “Fraunhofer”)
  • sostenere la diffusione dell’innovazione (“Per un ambiente favorevole all’innovazione”), facendo leva, in particolare, sullo sviluppo delle competenze dei ricercatori e sull’utilizzo della domanda pubblica.
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