Francesca e Federica, altro che “generazione della crisi”
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Abbiamo intervistato due giovani ingegneri componenti dello staff tecnico del Polo Innovazione Automotive. Hanno meno di trent'anni e girano per il mondo per mettere a punto progetti di ricerca e trasferimento tecnologico nel settore Automotive.

Francesca e Federica al lavoro nel loro ufficio

Francesca e Federica al lavoro nel loro ufficio

Francesca e Federica sono due giovani ingegneri abruzzesi. Hanno meno di trent'anni, quindi incarnano alla perfezione la cosiddetta "generazione della crisi", quella che fa fatica a trovare lavoro, e che se anche lo trova deve accontentarsi di progetti a termine, in ambiti spesso diversi da quelli per i quali hanno speso anni e anni sui libri. Eppure Francesca e Federica, a meno di trent'anni, girano l'Europa, e spesso il Mondo, per mettere a punto progetti di ricerca e trasferimento tecnologico di altissimo valore e grande rilevanza.

Francesca Di Paolo e Federica Rossetti fanno infatti parte dello staff tecnico del Polo Innovazione Automotive e seguono i progetti, coordinando anche le attività dei partner che ne fanno parte.

Per questo abbiamo deciso di 'intervistarle', per farci spiegare quali sono i progetti di cui il Polo si occupa e per farci raccontare la loro esperienza, la loro prospettiva sul mondo del lavoro e sulla crisi. E, soprattutto, per farci raccontare - per una volta - una storia fatta di positività, ambizioni e fiducia.

 

Raccontateci brevemente qualcosa di voi

Francesca: Ho 26 anni, sono di Fossacesia (Ch), non mi piace stare ferma quindi ogni ora libera è da utilizzare al meglio: d’inverno scappo in montagna appena posso, nel resto dell’anno mi divido fra un weekend fuori per portare un saluto a qualche amico lontano, una partita di pallavolo fra amici, una passeggiata per fare qualche fotografia, il corso di inglese e quest’anno anche quello da sommelier... E chi più ne ha più ne metta.

Federica: Ho 27 anni, sono di Atessa (Ch). Interessi: mondo dei motori (sia auto che motociclismo, di cui seguo le gare), fotografia, tutto ciò che riguarda il mondo enogastronomico.

 

Qual è la vostra esperienza formativa? 

Francesca: Ho conseguito nel marzo 2011 alla Sapienza – Università di Roma, la laurea specialistica in Ingegneria Meccanica. Nel 2012 l'esame di stato e l'abilitazione. Nel corso degli studi ho avuto prima un’esperienza lavorativa presso l’INSEAN, un istituto di ricerca navale oggi parte del CNR, e un’esperienza di tesi all’estero presso l’Università di Aalborg (DK) in collaborazione con un’azienda produttrice di turbine eoliche. Subito dopo essermi laureata, ho avuto una breve esperienza in produzione presso la Honda Italia SpA di Atessa, e poi un’altra breve esperienza presso il Manufacturing di Fiat Powertrain, tra l’ente centrale di Torino Mirafiori e lo stabilimento produttivo di Verrone (BI). Poi la decisione di rientrare in Abruzzo e accettare questa sfida.

Federica: Laurea triennale e specialistica in ingegneria meccanica all’Università di Bologna, esame di stato e abilitazione. Tesi sperimentale presso Honda Italia di Atessa nel reparto di saldatura e lavorazioni meccaniche e presso un fornitore (fonderia di alluminio), con oggetto dello studio il telaio in alluminio del CB600 e CB1000.

 

Federica Rossetti, ingegnere con la passione della fotografia

Federica Rossetti, ingegnere con la passione della fotografia

 

Come siete arrivate al Polo Automotive?

Francesca: Conoscevo la realtà che stava crescendo ormai da qualche anno in Abruzzo e ad agosto 2011 sono stata contattata dal Direttore. Dopo due colloqui ho deciso che mi si stava offrendo un’opportunità molto interessante perché la ricerca e sviluppo è sempre stato il campo in cui avrei voluto lavorare e allo stesso tempo una sfida stimolante legata al territorio in cui sono cresciuta.

Federica: Una sera, come tante altre, ero in internet cercando informazioni su occupazioni nel settore terziario (opportunità, stage formativi, lavoro), quando ho trovato un articolo sul primo corso dell’ITS. Incuriosita, ho iniziato a cercare informazioni e sono venuta a conoscenza del Polo.

 

Di cosa vi occupate?

Siamo parte dello staff tecnico dello IAM, (Innovazione Automotive e Metalmeccanica), il soggetto gestore del Polo di Innovazione Automotive. Ci occupiamo prevalentemente di animazione di progetti europei e nazionali direttamente per lo IAM, ed in più gran parte del nostro tempo è dedicato al progetto Polo Innovazione Automotive.

 

Come si svolge il vostro lavoro?

Generalmente siamo in ufficio a lavorare, ma spesso siamo presso le aziende aderenti  per incontri di avanzamento dei progetti o attività di altra natura. Spesso capita anche di doversi muovere, in Italia o all’estero, per eventi fieristici e/o per incontri legati ai vari progetti e alle varie iniziative in cui siamo coinvolti come IAM e come Polo di Innovazione.

  Quali esperienze avete fatto ‘sul campo’, in Italia e all’estero?

Innanzitutto abbiamo girato molto presso le aziende aderenti del Polo anche con il supporto dei nostri consulenti, per conoscere la situazione attuale in termini di prodotto e processo e cogliere le opportunità di sviluppo futuro e di cooperazione con altre aziende. Per via dei progetti, abbiamo avuto e avremo modo di visitare molte delle sedi dei Partner in giro per l’Italia e per l’Europa (centri di ricerca e stabilimenti produttivi) e di partecipare ad importanti eventi fieristici come Automechanika a Francoforte. A gennaio siamo state in Chrysler, a Detroit, per una settimana di affiancamento con il loro team di innovazione e una full immersion in quelle che sono le metodologie usate per stimolare la creatività e il problem solving e gli spazi dedicati a questo tipo di attività (Innovation Space). In Chrysler è ormai radicato il concetto che per fare innovazione bisogna coinvolgere tutti gli attori - dall’operatore, al fornitore, al cliente - e questo è il modo di pensare che si sta cercando di costruire qui in Abruzzo!

 

Qual è stata, finora, l’esperienza più entusiasmante?

Francesca: Ho cominciato a lavorare allo IAM a settembre del 2011 e ho avuto la fortuna di toccare con mano i primi risultati ottenuti e sentire l’aria cambiare. Nonostante molti fattori esterni, tra cui sicuramente la crisi è quello più influente, la realtà del Polo è diventata sempre più dinamica ed ad oggi dobbiamo prendere atto che vi sono molte delle aziende aderenti con cui collaboriamo giornalmente e per cui siamo il punto di riferimento per molte delle iniziative correlate all’innovazione e non solo. Sicuramente per me è stato ed è entusiasmante poter lavorare nell’ambito dei progetti europei dove ho la possibilità di conoscere molte persone con esperienza e formazione molto variegate e di lavorare su tematiche fortemente proiettate verso il futuro e volte a rafforzare la realtà industriale del nostro continente.

Francesca Di Paolo, si occupa prevalentemente di progetti europei

Francesca Di Paolo, si occupa prevalentemente di progetti europei

Federica: Lavoro nello IAM da quasi un anno. Un anno indimenticabile fatto di impegno, studio, riflessioni, incontri che mi hanno arricchito in tutti i sensi. Ho la fortuna di lavorare in un ambiente dinamico e molto stimolante, che mi sta permettendo di crescere personalmente e professionalmente. È l’intera esperienza lavorativa a potersi definire entusiasmante: il contatto diretto con le aziende, il toccare con mano la loro voglia di farcela, di credere nel futuro dell’Automotive e del Polo. È grazie a loro e al loro crederci che esistiamo.

 

Com’è l’ambiente di lavoro nel quale operate?

Siamo del posto, quindi conosciamo l’Abruzzo e gli abruzzesi e probabilmente ne incarniamo anche molti dei pregi e dei difetti. L’ambiente di lavoro è molto dinamico, si incontrano sempre persone diverse e ci si interfaccia con le aziende a tutti i livelli, dall’operatore ai responsabili.

 

Raccontateci, in breve, i progetti di cui vi occupate

Francesca: Io seguo come IAM tre progetti a livello europeo nell’ambito del VII Programma Quadro su tre tematiche molto differenti fra loro. Know4Car è un progetto che si prefigge l’obiettivo di sviluppare una piattaforma ICT per il project management e per la organizzazione e riutilizzo delle conoscenze e delle buone prassi disponibili all’interno di una filiera, rompendo, appunto, le quattro mura della singola azienda o addirittura di un dipartimento/area al suo interno, ma ragionando in termini di “azienda estesa” (o “extended enterprise”, in inglese). Un secondo progetto invece, ENEPLAN, mira a sviluppare un MetaCAM per la valutazione delle alternative di processo per un dato prodotto prendendo in considerazione, oltre che “normali” obiettivi quali costi, tempi e volumi produttivi, standard qualitativi, anche aspetti legati ai consumi energetici, tematica che sta prendendo sempre più piede anche nelle nuove normative. Il terzo progetto, appena partito, EVolution, ha invece l’obiettivo di riprogettare in ottica di modularità e alleggerimento un veicolo elettrico attualmente in produzione con telaio interamente in acciaio e quindi realizzarne il prototipo facendo leva su innovative tecnologie di giunzione (es. adesivi strutturali) e su un utilizzo molto spinto di materiali compositi e leghe leggere. In tutti questi progetti vi è il coinvolgimento diretto di uno o più attori del consorzio.

Federica: Tra i progetti che seguo: Convenient, che mira a sviluppare un nuovo archetipo di un nuovo veicolo pesante per lunghe distanze che permetta di ottenere una riduzione dei consumi di carburante del 30% rispetto alle normali condizioni di utilizzo. Defcom, mira a favorire lo sviluppo di una specifica tipologia di prodotti e servizi ad alto contenuto di innovazione nell’area delle macchine per la lavorazione della lamiera. Veicoli innovativi a ridotte emissioni per il trasporto urbano merci & persone: il progetto intende sviluppare una soluzione flessibile di powertrain ibrido per veicoli delle classi M1 e N1 adibiti al trasporto pubblico ed al trasporto di merci ultimo miglio. MATRECO: il progetto mira alla ricerca di materiali ad alto contenuto tecnologico e di un loro competitivo processo di trasformazione per la realizzazione di componenti e strutture, funzionalizzati ai fini della soddisfazione del cliente (più valore a pari prezzo) e contraddistinte da un'elevata sostenibilità ambientale. Le applicazioni sviluppate direttamente nel progetto avranno impatto rilevante in differenti settori: automobili, treni, nautico, arredo, packaging.

Federica+Francesca: Per il Polo invece seguiamo diversi aspetti del progetto: dalla promozione, alla comunicazione, alle attività di analisi dei fabbisogni e strutturazione di progetti per rispondere alle esigenze concrete degli aderenti. La mia (Francesca) attività è particolarmente dedicata agli aspetti di supporto all’attuazione dei progetti regionali di R&D che coinvolgono 30 delle nostre aziende aderenti e alle attività di trasferimento tecnologico verso le imprese del Polo. I progetti del Polo sono 7 e sono focalizzati su innovazioni di prodotto o di processo, e su due direttrici orizzontali del Polo: qualità e ambiente. I progetti di trasferimento tecnologico sono indirizzati a risultati di più breve periodo su esigenze emerse dall’attività di osservatorio tecnologico del 2012-2013.

 

Quali sono le vostre ambizioni future?

Intanto ci auguriamo di vedere sempre più concretizzarsi le idee alla base del programma Automotive, e nel nostro caso più specifico, gli obiettivi del progetto Polo. Ovvero il rafforzamento della filiera locale come realtà di riferimento per la produzione e trasformazione del veicolo leggero, ma anche il rafforzamento dei legami fra la realtà locale e altre realtà di spicco, italiane ed estere. Ci auguriamo che queste prime esperienze di collaborazione fra aziende diverse, che a volte non avevano mai collaborato prima, diventino normale prassi, portino risultati tangibili e accrescano le competenze nostre e del tessuto locale.

 

Per approfondimenti su tutte le attività e i progetti di ricerca che seguono Francesca e Federica cliccate QUI

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